corso kolbe

ciao, siamo qui a mestre sotto la pioggia a fare il corso

L’articolo del giorno: Padre Nostro

«Rispetto tutti. E vorrei che io e mia figlia avessimo lo stesso rispetto».
Colpisce la grande fotografia con la quale l’Unità di oggi apre il giornale. E colpisce il titolo dell’ articolo: “Padre Nostro”. Il padre è Beppino Englaro, papà di Eluana. Che vorrebbe andarsene.
La forza, la dignità, l’umiltà, il coraggio di questo padre mi avvolge.

Forse ha ragione una signora che questa mattina ha telefonato a Prima Pagina, astenendosi da ogni giudizio sulla decisione dell’uomo: nessun genitore vorrebbe sopravvivere a un figlio. E nel caso di Eluana questa è una verità ancor più radicale.

Se fosse possibile lo abbraccerei questo padre. Davvero nostro.

Non si uccidono così neanche i cavalli…

L’Italia è crocevia del trasporto di animali cosiddetti “da reddito”, quelli che finiscono nei nostri piatti: nel 2007 il nostro Paese ha importato dall’UE circa 1.800.000 bovini, 1.120.000 suini, 1.300.000 ovicaprini e ben 11 milioni di volatili da cortile (fonte Ministero della Salute), trasportati per lo più su camion per decine di ore, spesso in condizioni drammatiche, a volte senza riposo o cibo e acqua adeguati, a temperature che d’estate superano i 40° C, tutte condizioni che sottopongono molti animali a una terribile agonia e a una morte prematura.

Le associazioni Animal’s Angels e LAV hanno documentato gravi illegalità nel trasporto. Soprattutto per quanto riguarda i cavalli. L’Italia importa l’84% dei cavalli vivi movimentati nell’Unione Europea: 80.000 cavalli vivi nel 2006 e 90.000 nel 2005. La maggior parte dei quali provengono dalla Spagna e dall’Est Europa, in particolare da Lituania, Romania e Polonia.

Con 170.000 cavalli macellati ogni anno, l’Italia detiene il negativo primato del più alto consumo europeo di carni equine, sebbene in flessione rispetto agli anni ‘90 (260.000 cavalli macellati in Italia nel 1995).

Il Decreto Legislativo n° 151/2007 prevede sanzioni fino a 15.000 euro nei casi di gravi violazioni al trattamento degli animali, e stabilisce finalmente la corresponsabilità di allevatori e industrie della macellazione nei trasporti effettuati in violazione delle norme. Altra significativa novità riguarda l’introduzione del fermo amministrativo per i mezzi di trasporto che violano le norme, anche se di trasportatori esteri. Ricorrendo ai trasportatori esteri, infatti, per decenni sono state violate sistematicamente, e senza conseguenze, le norme sul benessere degli animali, data l’impossibilità di far pagare le sanzioni a soggetti esteri.

A Roma, contro il decreto Gelmini…

Piero, 20 anni. Secondo anno di legge. In tasca Calamandrei e Gramsci. Una notte in treno per percorrere gli 800 chilometri che separano Trieste da Roma.

Piero oggi è alla manifestazione per la scuola, contro il decreto Gelmini. E’ a Roma con la sua passione civile, la paura per il futuro, la voglia di cambiare e il desiderio di non sentirsi solo.
Mi si stringe il cuore a pensarlo lì. Piero è mio figlio e anche se fisicamente lontana, io sarò lì con lui.

Il mio amico Max

Di tanti video, soprattutto americani, che raccontano il metodo Parelli, quello che per protagonista ha Max è il mio preferito.
Ora l’ho inserito qui, così posso vedermelo ogni volta che ho voglia :-)

Cani e gatti “inselvatichiti” nel mirino dei cacciatori?

Il 23 ottobre scorso la Regione Sicilia ha approvato con un voto «bipartisan» un disegno di legge che autorizza l’attività delle «doppiette» nei parchi e nelle aree protette dell’isola. Ne parla Diario del Web.it.

Presentato come strumento di salvaguardia della biodiversità all’interno delle aree protette e motivato come necessario a contenere i danni economici prodotti dal sovrappopolamento delle specie selvatiche e delle specie «domestiche inselvatichite», il provvedimento prevede la programmazione nonché «l’esecuzione di piani di cattura e/o abbattimento» degli animali in sovrannumero.

Anche cani e gatti si chiedono Lav Sicilia ed Ente nazionale di protezione degli animali?

Gatto contro stampante

Gatto contro stampante….per sorridere

Libri, e-book, internet e Paulo Coehlo

La Fiera del libro di Francoforte, che ha appena festeggiato i suoi primi 60 anni, ha denunciato che non è solo la crisi finanziaria a minacciare il mercato dei libri (in Germania, nei primi nove mesi del 2008, la vendita è diminuita del 3,1 per cento) ma anche Internet. E l’e-book, un lettore elettronico che permette di scaricare interi romanzi per leggerli su schermi portatili grandi quanto un tascabile.

Amazon ha presentato il suo Kindle, sul mercato già da tempo negli States e in vendita oggi a 359 dollari.

Ma lo scrittore Paulo Coehlo, che a Francoforte ha festeggiato i 100 milioni di libri venduti, ha invitato gli editori a non avere paura di Internet e a considerare la Rete non un’avversaria ma una grande alleata. Così fa lui e da quest’anno mette gratuitamente su internet un suo libro. E le vendite non sono affatto calate. Anzi.

Gomorra, una frase da ognuno di noi

“Per quante responsabilità possiamo attribuire a Emanuele, restano i suoi quindici anni. I figli delle famiglie che nascono in altri luoghi d’Italia a quell’età vanno in piscina, a fare scuola di ballo. Qui non è così. Il Padreterno terrà conto che l’errore è stato commesso da un ragazzo di quindici anni. Se quindici anni nel Sud Italia sono abbastanza per lavorare, decidere di rapinare, uccidere ed essere uccisi, sono anche abbastanza per prendere responsabilità di tali cose”.

da Gomorra di Roberto Saviano

A Farhrenheit, su Radio Tre, è iniziata la lettura collettiva del libro del giovane scrittore napoletano minacciato di morte dalla camorra.

Gli faccio eco e invito chiunque legga questo post a inserire una frase tratta da Gomorra.

Omeopatia per gli animali? io ci credo

Margharita è la mia amata cavalla. Una purosangue inglese con sangue irlandese nelle vene. E’ grigia, ha 13 anni e da due è ammalata seriamente. Ha due diversi tumori maligni alla parotide. Un posto inoperabile.

I tumori sono stati diagnosticati nel dicembre 2006. Da quella data a marzo 2007 è stata piuttosto male.

Poi, grazie a un veterinario triestino, ho cominciato a curarla con l’omeopatia e i fiori di bach. La prima per rinforzarle il sistema immunitario che possa essere abbastanza agguerrito per combattere i tumori. La seconda per farle affrontare la vita e la malattia con voglia di stare al mondo. In aggiunta, quando il tumore preme sulla testa e i dolori si ripercuotono sia sugli anteriori che sul nervo sciatico, uso un antidolorifico naturale che funziona a meraviglia.

Dopo un anno e mezzo di cure quotidiane, Margharita è felice fra paddock e box. Ora si è anche innamorata (e quindi è perfino ingrassata). Lui si chiama Bou ed è un diciottenne sauro francese.

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