Nelle prime ore del mattino, quando l’aria del parco è ancora fresca e le voci dei bambini non l’hanno ancora colorata, una figura appare dal lato sinistro della webcam. È piccola, con una vestaglia fiorita, i capelli corti. Con passo veloce di chi non vuol farsi notare, percorre tutta la strada di ghiaia, e scompare. Dopo alcuni minuti, mentre niente è cambiato, riappare alla destra dello schermo, e ancora più veloce riavvolge il suo percorso. Intanto sembra che in un angolo un ombra rotta dalle foglie si pieghi in un inchino. È l’albero di brogne che ringrazia l’anima gentile che lo ha accarezzato.
Non nasconderti Giulietta, quell’albero e i suoi frutti sono tuoi.














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