..voglio un vino spumante in decolté, d’argento, saltante.
Inizia così una magnifica lirica di Depero, scritta nel 1934, dedicata al famoso vino con le bollicine. Vi abbiamo già parlato di come l’idea del Lounge bar all’interno della Festa sia frutto anche di una 36 ore passata nella terra di Francia. Un breve ma intenso weekend passato alla scoperta di questo piccolo angolo di paradiso, dove ogni pianta è una bottiglia, ogni casa è una cantina, ogni paese è un dipinto.
Da consigliare…
(per non dilungarci in parole, pubblichiamo la foto-gallery “Champagne 2008″).
Salute!…
voglio un vino spumante in decolté, d’argento, saltante.
Che appena sturato inizi il suo canto squillante con un colpo di pistola.
Con uno scoppio verticale secco diretto al soffitto.
Superbo come il fischio di una vaporiera, con in testa un alto ciuffo di schiuma da parata.Un vino corazziere.
Un vino che appena giunge in bocca ricorda i cedri, i limoni, gli aranci e le schiume marine, frammisti a bei denti bianchi e a spumeggianti risate di gioia notturna.
Trasparenze di scollatura, riflessi di alabastro, mani di cera inanellate;
Parigi, Sanremo, Montecarlo, roulette, occhi di lampadine, dollari e girandole di fuochi d’artificio.
Brindisi - decorazioni - vittorie - battesimi - cerimonie - fanfare - bottiglie - prese per il collo e uccise contro il muso tagliente delle prue - musica a bordo - fischi di sirene e jazz nei cabaret.
Gioia sturata e fontana iridescente di felicità…
Garçon, champagne!
FORTUNATO DEPERO (Fondo, 1892 - 1960)
Quattro bocche assetate da “Liriche radiofoniche”, 1934














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