Prefazione:
Cigole in Festa sarà presente alla manifestazione “Accendiamo una stella”. Ma cosa fare?
Riunione di 45 minuti (dei quali 40 impiegati esclusivamente per un buon aperitivo), uno sguardo complice e via!
Preparativi:
Briefing ripetuti a sorpresa dal Cheru, comunicazioni con il Bafo dolorante direttamente dal letto (e forse anche dal wc), sopralluoghi e intercettazioni, viaggi al Fapàla (per i costumi) con e senza le future Babbe, lo compro non lo compro lo compro.
Domenica 21:
La delegazione del gazebo “Cigole in Festa” era così composta: Nicola ai fornelli per la bollitura del suo famigerato Bombardino Bollente (di cui la ricetta è tuttora segreta); Marco al taglio dei panettoni e alla fotografia; Laura e Chiara in veste di Babbe Natale, il Mantova come Renna ufficiale e il Bafo Basseni al…ehm…a fare presenza.
La giornata prosegue nel migliore dei modi e nel solito tram tram che accompagna i giorni di lavoro del Cigole in Festa: a corto le riserve di Bombardino dopo solo 15 minuti, dopo 25 potevamo già fregiarci del titolo “Peggior gazebo 2008″ in fatto di ordine…in poche parole ci sentivamo a casa.
Tutto prosegue in grande stile con tanta gente, un bicchiere e due dolcetti della Terza Età, due chiacchiere e buona musica dal vivo. Il tutto illuminato da candele che creano la giusta atmosfera.
Il fatto:
Mentre ci si accinge ad aprire l’ennesimo pandoro, con la coda dell’occhio, si scorge Babba Chiara che si apparta in un angolo nascosto e si guarda attorno con sospetto; incuriositi dalla scena prestiamo più attenzione a quanto stava accadendo: lei, non curante del fatto di essere osservata, butta un’occhiata a destra, una a sinistra e …track! sfodera uno spumante recuperato su uno dei tanti tavoli e direttamente dal collo della bottiglia glu glu glu… In quel momento si accorge della presenza di occhi indiscreti! Si ferma…guarda fissa negli occhi in cerca di complicità, ma l’unica cosa che riesce a dire è “era il fondino.. dovevo buttarlo?”
Impareggiabile.
In quel momento abbiamo cominciato a prendere in considerazione l’ipotesi che il nostro ufficio casting probabilmente avesse fallito.
L’epilogo:
Per fortuna ci restava Babba Laura che, consapevole della situazione della collega, si sacrificava e si prestava ad innumerevoli fotografie con i numerosissimi bambini (e marpioni) presenti. Santa donna almeno lei, anche se di tanto in tanto si fermava per scagliare epiteti contro la collega, che ora, riposta la bottiglia, era impegnata a cavalcare la renna con un ramo del pino utilizzato a mò di sado-frustino.
Non avevamo dubbi, un bel Happy Xmas Hour!!! Auguri!
PS: Per la cronaca si allega a piè di pagina una foto dello stato in cui versava Babba Chiara al termine della giornata.
Tutte, o quasi, le foto alla Gallery “Natale 2008














Dicembre 23rd, 2008 at 10:03
Ci sono tre piste da seguire:
1_Visto la vicinanza ripetuta e continua con la Renna, potrebbe essere stato l’alito dell’animale, inalato in quantità eccessiva.
2_Potrebbe inavvertitamente aver scambiato la bombola del gas ed il tubo per un moderno narghilè e averne inspirato tutto il contenuto.
3_La combinazione alimentare “panettone+pandoro+bombardino+spumantino+vinbrulè+tè caldo+fragolino+biscottino+Bafo” potrebbe essere stata letale.
Dicembre 24th, 2008 at 14:20
La renna era davvero bestiale…solo qualcosa da dire sull’accento: non si direbbe autoctona! Il Babbo Natale, giusto un attimo in dieta, faceva il suo figurone!
Bravi….
Anonima